Routine di centratura mattutina

Routine di centratura mattutina: quattro pratiche per entrare bene nella giornata

Il modo in cui si entra nella realtà al risveglio può fare una differenza enorme sul proprio benessere.

Costruirmi quella che io definisco una routine di centratura mattutina è stato per me rivoluzionario.
Non esiste una formula valida per tutti, ma molte persone scoprono che il modo in cui iniziano la giornata influenza profondamente il loro stato mentale ed emotivo.

La mia routine, ad esempio, è questa:

Sveglia tra le 6.00 e le 7.00, mai più tardi.
Idratazione.
Un quarto d’ora per prepararsi ad essere fuori di casa.
Passeggiata di mezz’ora in campagna, senza dispositivi attivi.
Allenamento, meditazione, scrittura o lettura al rientro.
Doccia e colazione equilibrata.

Poi inizio la giornata.

Questo è solo il mio schema, non è necessario seguirlo alla lettera.
È più importante che ognuno costruisca il suo, aggiustandolo man mano in base a quello che prova.

Tuttavia sono convinto che esistano quattro parole semplici ma molto potenti per chi desidera iniziare la giornata con maggiore equilibrio.

Io me le ripeto ogni volta che la mente inizia a correre al di fuori del qui ed ora, ma al risveglio risultano ancora più efficaci.

Lentezza. Sensorialità. Respirazione. Movimento.

Lentezza

Al mattino entri dolcemente nella realtà o ti senti catapultato nella realtà dei tuoi impegni quotidiani?

Se la risposta è la seconda, probabilmente lasci troppo poco tempo tra la sveglia e il momento in cui devi fiondarti nelle attività che hai in programma.

I minuti in più passati nel letto non ti faranno sentire riposato e lucido quanto un ingresso lento e regolato nella giornata.

Lentezza mattutina significa ritagliarsi il tempo di occuparsi di sé, senza partire subito con l’ansia del fare.

Svegliarti prima ti porterà anche ad addormentarti gradualmente prima la sera, recuperando così il tempo necessario al riposo.

Sensorialità

Da counselor ad approccio somatico, non posso che sottolineare quanto sia fondamentale sentire prima di pensare, sebbene anche razionalizzare possa poi trovare il suo spazio.

Per sentire è necessario ricordarsi di avere (almeno) cinque sensi.

Iniziare la giornata usandoli tutti in modo funzionale può essere davvero prezioso.

Prima di tutto può essere utile lasciare il telefonino disconnesso sul comodino per un’altra ora o due.

Poi possiamo:

  • osservare ciò che vediamo fuori casa
  • ascoltare suoni e rumori vicini e lontani
  • notare gli odori dell’ambiente
  • sentire il contatto dei piedi a terra o delle mani sugli oggetti
  • gustare lentamente la nostra colazione

Respirazione consapevole

In questo quadro la respirazione consapevole diventa uno strumento capace di amplificare lentezza e sensorialità.

È uno dei modi più efficaci per tornare al momento presente e rallentare quando ci accorgiamo di procedere più con la mente che con il corpo.

Può diventare anche il mezzo per facilitare una connessione più profonda con i nostri cinque sensi.

Farlo al mattino, mentre rifacciamo il letto o sistemiamo la casa, può trasformarsi in una vera e propria meditazione attiva.

Movimento

Abbiamo avuto un’intera notte per stare fermi.

Perché dovremmo rimanere sedentari proprio nelle prime ore dopo il risveglio?

Lo so, posso risultare banale riportando qualcosa di già detto, ma questo è soprattutto un invito a passare dalla teoria alla pratica.

È molto frequente provare un significativo cambiamento di umore dopo una passeggiata o dopo qualche esercizio fisico mattutino.
Per non parlare della corsa.

Cito una frase del mio compianto padre:

“La corsetta non porta via i problemi, ma cambia il modo di affrontarli.”

Li rimpicciolisce, aggiungo io.

In molti casi, e ovviamente in assenza di disturbi seri, queste pratiche aiutano a comprendere che il problema non è solo il disagio che viviamo, ma anche lo stato interiore in cui lo facciamo crescere o appassire.

Trattarsi bene fin dal risveglio significa mandare un segnale chiaro al nostro sistema nervoso, una positività che può accompagnarci per tutto il resto della giornata.

Se ti va di parlarmi della tua routine di centratura mattutina, o se pensi di aver bisogno di un percorso di mental coaching o counseling mirato a una questione relazionale, familiare, lavorativa o sportiva, contattami e sarò lieto di valutare insieme cosa si può fare.

“Ti aiuto a capire cosa senti dentro di te, così poi riesci a comprendere cosa vuoi e come stare bene.”​

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