Molte persone credono che un’infanzia serena sia una garanzia per il benessere emotivo in età adulta. È un’idea diffusa e silenziosa che porta molti a pensare di non aver bisogno di un percorso di crescita personale.
Eppure, anche chi si definisce “cresciuto bene” può ritrovarsi a vivere in modalità automatica: reazioni impulsive, difficoltà relazionali, schemi che si ripetono, bisogno di compiacere o controllare, scelte lontane dai propri desideri. A tutto questo si aggiungono spesso procrastinazione, ansia sottile o l’incapacità di fermarsi e rilassarsi davvero nel quotidiano.
Valori sì, ma educazione emotiva? Non sempre
Ricevere affetto e valori sani è un dono prezioso, ma non garantisce lo sviluppo dell’educazione emotiva, una competenza che diventa fondamentale da adulti.
La crescita personale, infatti, non riguarda necessariamente la “guarigione da un trauma”: spesso significa imparare a riconoscere, comprendere e trasformare il proprio mondo emotivo.
“Sono cresciuto in una buona famiglia”: il timore di esplorare il proprio vissuto
Quando si cresce in una famiglia considerata “normale” o con genitori ritenuti “brave persone”, può sembrare scorretto mettere in discussione ciò che si è ricevuto.
Ma è importante distinguere tra bontà personale e capacità di fare del bene in modo emotivamente efficace. Non è colpa di nessuno: nessun genitore può trasmettere strumenti che non ha mai avuto.
Ciò che ereditiamo senza accorgercene
Ogni genitore è stato a sua volta figlio e, nella maggior parte dei casi, ha fatto il massimo con le risorse emotive a sua disposizione.
Questo, però, non impedisce che – spesso inconsapevolmente – abbia trasmesso ansie, abitudini, insicurezze o modalità relazionali che oggi possiamo trasformare.
Farlo non significa giudicare il passato, ma scegliere di vivere il presente con maggiore serenità, libertà e consapevolezza.
La vera crescita personale
Comprendere queste dinamiche cambia il nostro modo di vedere la crescita personale: non è solo “aggiustare ciò che non ha funzionato”, ma un processo che ci permette di conoscerci meglio, emergere dagli automatismi e costruire una relazione più autentica con noi stessi.
Lavorare su di sé non è sempre un intervento d’emergenza: è un’opportunità per vivere con più consapevolezza, più scelta e più libertà emotiva.
Se senti che alcuni schemi si ripetono o che qualcosa dentro di te chiede spazio, iniziare un percorso potrebbe essere il primo passo verso un benessere più profondo e stabile.
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