Nel mio percorso di crescita personale, due compagne silenziose ma fondamentali mi hanno guidato verso un’interiorità più chiara e serena: la fiducia nelle sincronicità e la lettura delle sfumature. Due strumenti diversi, ma profondamente complementari, capaci di trasformare il modo in cui osserviamo gli eventi e le relazioni della nostra vita.
La scoperta della sincronicità: quando niente accade per caso
Il primo incontro con il concetto di sincronicità è nato grazie a una lettura illuminante: La Profezia di Celestino. Inizialmente è facile pensare che un romanzo romanzi troppo certe dinamiche, ma imparare a prestare attenzione agli eventi — belli o difficili che siano — regala una sorprendente sensazione di pace.
Da quel momento, nessun incontro ripetuto è più stato un semplice caso. Ogni persona incrociata più volte lungo il mio cammino è diventata occasione di dialogo e comprensione. Ed è proprio in queste situazioni che spesso riceviamo messaggi decisivi, capaci di sbloccare consapevolezze o avvicinarci a un obiettivo importante.
Accogliere ciò che accade: il vero segreto della sincronicità
Avere fiducia nelle sincronicità significa accettare serenamente tutto ciò che la vita porta. Con gli eventi piacevoli è semplice; la vera crescita arriva quando impariamo a farlo anche con ciò che ci mette alla prova.
Nulla entra o esce dalle nostre vite per caso. Interiorizzare questo principio significa imparare a lasciar andare con amore, come ricorda il brano di Niccolò Fabi “Vince chi molla”. Vale per le separazioni, per i lutti, ma anche per la fine di un ruolo o di un lavoro o l’inizio di un periodo complicato.
La lettura delle sfumature: la seconda compagna di viaggio
Quando cresce la percezione del proprio valore, appare una seconda grande maestra: la lettura delle sfumature. Un’abilità che aiuta a evitare giudizi estremi, come idealizzare o svalutare una persona solo perché sceglie o non sceglie di restarci accanto o perché siamo noi ad aver scelto altre strade.
Riconoscere che ogni individuo agisce guidato dal proprio vissuto, dai propri valori e desideri significa concedere agli altri la libertà di muoversi verso il proprio benessere. Significa smettere di etichettare in base alle nostre aspettative e accogliere ciò che è, non ciò che vorremmo fosse. Significa ritornare a sé stessi, l’unica variabile su cui si può lavorare.
Questa è una forma d’amore molto più evoluta — quella a cui dovremmo aspirare sia nelle relazioni di coppia che nelle amicizie. Ed è anche un potente gesto d’amore verso noi stessi, perché il pensiero dicotomico (“o bianco o nero”) genera alcuni dei conflitti interiori più profondi.
Due alleate preziose per la pace interiore
Coltivare fiducia nelle sincronicità e allenare la lettura delle sfumature significa rendere più dolce il rapporto con la nostra interiorità. Due ingredienti capaci di portare chiarezza, libertà e quiete nel modo in cui viviamo gli eventi e le relazioni.
Se senti che è il momento di alleggerire il tuo mondo interiore, inizia da qui: osserva ciò che accade, accoglilo senza giudizio e lascia che la vita ti parli.
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