In presenza di uno stato interiore spiacevole, tendiamo sempre a cercare un responsabile esterno e un evento risolutore. È un meccanismo comune: quando stiamo male, diventiamo smemorati, distratti e creduloni, incapaci di leggere con lucidità ciò che accade dentro di noi.
Non mi riferisco ai grandi dolori della vita, ai lutti o alle perdite che, per loro natura, hanno diritto di lacerarci per un po’. Quello è sano dolore, parte del processo umano.
Mi riferisco invece a quelle che amo chiamare “emozioni di routine”:
un’insoddisfazione di fondo, una inquietudine che non riusciamo a nominare, una rabbia che implode o esplode spesso, un rimuginio mentale che ci impedisce di vivere pienamente il presente, un’assenza di vitalità che cerchiamo di compensare con eccessi o palliativi.
Quando arriva l’ombra, attribuiamo la colpa al partner, al lavoro, al denaro, alla mancanza di tempo o alla forma fisica. Dimentichiamo però che anche nei momenti in cui tutto sembrava “a posto”, quell’ombra era lì: sotto forma di sintomi fisici, mentali o emotivi.
Spesso confondiamo i momenti di vera “luce” con le ubriacature dei nuovi inizi: una nuova relazione, un nuovo lavoro, un nuovo acquisto, un riconoscimento. Tutto questo ci fa sentire momentaneamente vivi, ma non cancella l’ombra — semplicemente la copre.
Gli “esploratori” dell’interiorità
Gli “esploratori” interiori sono coloro che si accorgono di questa farsa e scelgono di guardare in faccia la propria ombra, accoglierla e trasformarla, invece di combatterla o proiettarla all’esterno.
Sono coloro che smettono di attribuire il malessere a un responsabile esterno e il benessere a un evento risolutore.
Chi lavora per traguardi interiori sa che quelli esteriori ne sono soltanto una conseguenza.
Come ho appreso durante la mia formazione e verificato prima su me stesso e poi con le persone che accompagno:
“Come dentro, così fuori.”
Sono Luca Tedeschi, counselor ad approccio emotivo e corporeo, e questo è il primo articolo del mio blog.
Se vuoi saperne di più su di me, ti invito a leggere la mia pagina chi sono oppure a visitare il mio Instagram.
Benvenuti e grazie a tutti coloro che scelgono di leggermi e di intraprendere, insieme a me, questo viaggio verso la consapevolezza, la crescita, la pace interiore.